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Il Comune di Staranzano è gemellato con il Comunità di Renĉe (SLO).
Renĉe (Ranziano) è oggi un ridente centro abitato posto sulla riva sinistra del corso inferiore del fiume Vipava (Vipacco), affluente di riva sinistra dell'Isonzo, in una conca a ridosso delle ultime colline carsiche. Ma nel corso della lotta di Liberazione, Renĉe è stata una "capitale" in cui si respirava aria di libertà, anche quando il nemico nazifascista era attestato poco lontano, oltre il fiume. Infatti per Renĉe sono passati tutti i garibaldini della "Triestina", e della "Fontanot" e dei GAP per i necessari rifornimenti e collegamenti con le formazioni partigiane. Non c'è stata casa del paese e dei nuclei abitati limitrofi che non abbia accolto come proprio figlio il "garibaldino" per sfamarlo, offrirgli riposo, per vestirlo, per inoltrargli il messaggio per la famiglia, per ricoverarlo se ammalato o ferito, per riscaldarlo di quel calore umano di cui, in simili frangenti, si ha tanto bisogno.
Sono cose che non si dimenticano. Molti di quei combattenti partigiani provenivano da Staranzano. Da questi fatti ebbe origine il "gemellaggio", che per particolari situazioni storiche si è potuto realizzare solo dopo trent'anni. La Conferenza di Helsinki per la sicurezza europea, la pace e la cooperazione e il Trattato di Osimo, con la definitiva sistemazione dei confini tra Italia e Jugoslavia, hanno avuto una grande e positiva influenza nella vita e nei rapporti delle popolazioni di confine. In questo clima, i rappresentanti delle due comunità di Staranzano e Renĉe il 24 aprile 1977 hanno firmato ufficialmente il patto di "gemellaggio".
Sarebbe troppo lungo anche il semplice elenco delle manifestazioni, degli incontri, degli scambi socio-culturali, delle visite alle reciproche realtà economiche e turistiche che, durante questi ultimi dieci anni, il "gemellaggio ha generato tra i due centri abitati situati a cavallo del "confine più aperto d'Europa".
E tutto è svolto nello spirito dell'atto ufficiale, firmato dal sindaco di Staranzano Lorenzo Papais e dal presidente di Renĉe Arĉo Drago, documento che, nella sua parte centrale, così cita:
"Il comune, glorioso patrimonio di esperienze di lotte non deve essere disperso, ma deve rappresentare la base ideale di un rinnovato reciproco impegno per raggiungere altri e nuovi obiettivi che devono essere inquadrati: nell'allargamento delle reciproche esperienze economiche, sociali e culturali; nello sviluppo dello scambio di visite e conoscenze sempre più aderenti alla realtà tra le due città; nell'intensificarsi dei rapporti culturali, turistici, ricreativi, sociali perchè questo gemellaggio diventi un punto di partenza per più intensi contatti tra le nostre popolazioni nel contesto di una ampia comprensione tra i nostri due popoli".
(Estratto dal volume "STARANZANO" del Maestro Silvio Domini)
foto gemellaggio da sito ufficiale rence-vogrsko 1 2 scheda informativa
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