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La parola "municipio" indica la sede dell'amministrazione comunale, dove sono collocati tutti gli uffici amministrativi locali di entità pubblica.
"Municipio" deriva dal Medioevo dove gli uffici pubblici caratteristici dei Comuni, cioè delle città politicamente autonome, nei quali si tenevano le adunanze degli organi rappresentativi, erano detti "municipi".
Via via che tutte le città ottennero l'autonomia fu d'uso inscrivere sui palazzi pubblici sedi delle amministrazioni la parola "municipio". Essendo la maggior parte delle sedi comunali tuttora utilizzate risalenti a quel periodo, essi sono quasi sempre provvisti delle iscrizioni storiche.
Il termine "municipio" è stato poi utilizzato come sinonimo di comune sino alla riforma degli enti locali di cui al testo unico emanato con decreto legislativo 267/2000. Tale testo, agli articoli 15 e 16, introduce l'istituto del municipio quale livello di autonomia amministrativa spettante anche ai territori relativi ad alcuni o tutti gli ex comuni, o parti di essi, all'interno di quei comuni nati per fusione o aggregazione di due o più comuni.
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